NUMERO D’INVERNO · EUROPA · ECONOMIA BLU
Il trofeo più antico dello sport internazionale arriva a Napoli, e con lui una previsione di quasi un miliardo di euro. La domanda più interessante non è chi alzerà la Coppa. È chi, sull’acqua, verrà pagato.
In breve: Napoli ospiterà nel 2027 la 38ª America’s Cup, la prima volta in Italia. La Louis Vuitton Cup, la serie degli sfidanti, inizia il 22 maggio 2027 e il match finale è atteso per luglio. Il Ministero del Turismo e la Luiss Business School stimano un impatto economico di oltre 690 milioni di euro entro luglio 2027. Per i visitatori il posto migliore è in acqua; per gli operatori nautici locali è un’occasione unica in una generazione, che premierà chi si prepara adesso.
Perché l’America’s Cup a Napoli è un evento così importante?
Da 175 anni l’America’s Cup si sposta tra pochi porti ricchi: Newport, Fremantle, San Diego, Auckland, Valencia, Barcellona. Nel maggio 2025 il governo italiano ha annunciato che Napoli avrebbe ospitato l’edizione 2027, la prima volta della Coppa in Italia. L’Italia ha perso tre finali e non ne ha vinta nessuna; il rapporto del Paese con questa competizione è metà ossessione e metà cuore spezzato.
La prova generale c’è già stata. A fine settembre 2026 le regate preliminari si sono corse nel golfo tra Castel dell’Ovo e Posillipo, e Luna Rossa ha battuto Emirates Team New Zealand, il defender, nell’ultima regata. Per una settimana Napoli ha visto che cosa significa avere le barche più veloci del mondo che corrono davanti al proprio lungomare.
La Coppa la vincerà una squadra di ingegneri. Napoli la vinceranno, o la perderanno, qualche centinaio di persone con barche piccole.

Quanti soldi porterà l’America’s Cup a Napoli?
Le previsioni ufficiali sono grandi. Secondo Il Sole 24 Ore, le stime del Ministero del Turismo e della Luiss Business School indicano un impatto di oltre 690 milioni di euro entro luglio 2027 e di 1,2 miliardi nel medio-lungo periodo. La riqualificazione complessiva di Bagnoli, dove sorgono le basi dei team, vale circa 1,7 miliardi di euro. Un evento minore di avvicinamento a Cagliari, ricorda il giornale, ha trasformato circa 7 milioni di euro pubblici in un impatto stimato di 50 milioni.
Su quei numeri si discuterà, come sempre. Quello che è certo è dove va per prima la maggior parte del denaro: alberghi, sponsor, diritti televisivi, cantieri e le grandi flotte di yacht charter che seguono la Coppa di città in città. La domanda che ci interessa è più piccola e, per la città, più importante.
Che cosa succede alla piccola economia nautica di Napoli?
Napoli ha una delle culture della piccola barca più ricche del Mediterraneo. Il gozzo di legno, le famiglie di pescatori di Mergellina e Marechiaro, i barcaioli che portano i visitatori a fare il bagno sotto le ville di Posillipo, i taxi d’acqua per Capri, Ischia e Procida. È l’economia che accoglierà centinaia di migliaia di visitatori sul bordo dell’acqua, ed è quella meno attrezzata per questo momento.
I grandi eventi seguono uno schema. Le zone di esclusione chiudono parti di mare durante le regate. I prezzi salgono, a volte in modo giusto e a volte no. Le flotte in trasferta arrivano con equipaggi, sistemi di prenotazione e broker, e si prendono i clienti che pianificano in anticipo. Gli operatori locali che hanno solo un numero di telefono dipinto su un cartello prendono chi resta. Se nulla cambia, la Coppa passerà davanti ai gozzi, non attraverso di loro.
| Attore | Vantaggio tipico | Rischio tipico |
|---|---|---|
| Flotte charter in trasferta | Broker, sistemi di prenotazione, clienti in anticipo | Costi alti, permanenza breve |
| Alberghi e location | Potere sui prezzi nei giorni di regata | Settimane vuote tra un evento e l’altro |
| Operatori nautici locali | Conoscenza del golfo, autenticità | Invisibili online, schiacciati dalle zone di esclusione |
| Spettatori | La vista migliore è dal mare | Prenotazioni tardive, prezzi gonfiati |

Come si guarda l’America’s Cup da una barca a Napoli?
Per chi viaggia, la vista migliore di un AC75 in volo non è da una tribuna ma dal mare, fuori dai limiti ufficiali del campo di regata e nel rispetto delle regole fissate dagli organizzatori e dall’autorità portuale. Aspettatevi aree per gli spettatori ben definite e controllate. Il consiglio pratico è all’antica: prenotate presto uno skipper locale con licenza, chiedete esattamente dove può andare la barca nei giorni di regata e siate flessibili sugli orari, che dipendono dal vento.
La nostra opinione: Napoli deve vincere la Coppa sull’acqua
Pensiamo che la misura del successo nel 2027 non sarà solo il risultato, ma quanta parte del valore dell’evento resterà nel golfo. Se lo skipper locale con il suo gozzo potrà essere trovato, prenotato e pagato il giusto da un visitatore di Auckland o di New York, la Coppa avrà fatto qualcosa di più duraturo di qualsiasi trofeo. Serve visibilità adesso, non a maggio. I piccoli operatori napoletani hanno circa sette mesi prima delle prime regate. Chi li userà bene accoglierà il mondo sul pontile.
Domande frequenti
Quando si svolge l’America’s Cup a Napoli?
La 38ª America’s Cup si terrà a Napoli nel 2027. Secondo Il Sole 24 Ore, la Louis Vuitton Cup degli sfidanti inizia il 22 maggio 2027 e il match di America’s Cup dovrebbe concludersi a luglio 2027. Le regate preliminari si sono corse nel Golfo di Napoli nel settembre 2026.
Dove si corrono le regate dell’America’s Cup a Napoli?
Le regate si svolgono nel Golfo di Napoli. Durante le preliminari del 2026 le barche hanno corso tra Castel dell’Ovo e Posillipo, davanti al lungomare della città. Le basi dei team sono in costruzione a Bagnoli, sul lato occidentale della città.
Quanto varrà l’America’s Cup per Napoli?
Le stime del Ministero del Turismo e della Luiss Business School, riportate da Il Sole 24 Ore, indicano un impatto economico di oltre 690 milioni di euro entro luglio 2027 e di circa 1,2 miliardi nel medio-lungo periodo. Gli economisti indipendenti discutono spesso queste previsioni, quindi vanno considerate indicative.
Si può guardare l’America’s Cup da una barca?
Di solito sì, dalle aree riservate agli spettatori fuori dal campo di regata, secondo le regole degli organizzatori e dell’autorità portuale. Prenotate presto uno skipper locale con licenza, verificate dove può andare la barca nei giorni di regata e mettete in conto che gli orari cambiano con il vento. App come Marina Boat App aiutano a confrontare gli operatori locali.
Chi ha vinto le regate preliminari dell’America’s Cup a Napoli?
Luna Rossa ha vinto le regate preliminari nel Golfo di Napoli nel settembre 2026, battendo il defender Emirates Team New Zealand nell’ultima regata, secondo LaPresse. Ha così replicato la vittoria contro la stessa squadra nelle preliminari precedenti di Cagliari.
Che cos’è un gozzo?
Il gozzo è la barca tradizionale in legno del Sud Italia, molto diffusa intorno a Napoli, Sorrento e la Costiera Amalfitana. Nato per la pesca, oggi porta spesso i visitatori lungo la costa per bagni, pranzi e tramonti, quasi sempre con uno skipper del posto.
Fonti
- Il Sole 24 Ore — America’s Cup, Napoli lancia il countdown verso un business da oltre un miliardo (date, impatto, Bagnoli)
- LaPresse — Luna Rossa vince le regate preliminari a Napoli
- The Local Italy — Napoli ospiterà la 38ª America’s Cup nel 2027
- Sito ufficiale dell’America’s Cup e Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale (fonti ufficiali disponibili presso gli organizzatori)



